Tra 31 candidature, Iglesias entra nella rosa delle sette città finaliste con il progetto “Iglesias – Il Libro nel Mediterraneo”. Il prossimo appuntamento è a Roma, il 29 settembre, per l’audizione davanti alla Giuria del Ministero della Cultura.
Iglesias è tra le sette città finaliste per il titolo di Capitale italiana del Libro 2027.
Il primo verdetto della Giuria è arrivato il 10 settembre: su 31 candidature presentate da Comuni di tutta Italia, sono state selezionate sette città ammesse alla fase conclusiva della procedura. Tra queste c’è Iglesias, con il progetto “Iglesias – Il Libro nel Mediterraneo”.
È un passaggio importante per una candidatura costruita intorno a un progetto che lega il libro alla storia e alla trasformazione del territorio, alla promozione della lettura e al rafforzamento della filiera editoriale, con una particolare attenzione alla dimensione mediterranea.
Il dossier propone un programma articolato che comprende un programma diffuso della lettura, attività rivolte alle scuole e alle diverse fasce di pubblico, iniziative dedicate alla filiera del libro, scambi e collaborazioni nell’area mediterranea e una piattaforma digitale destinata a raccogliere e rendere accessibili contenuti e attività.
Al centro della proposta ci sono soprattutto due elementi pensati per andare oltre il solo anno di Capitale: gli Stati Generali dell’Editoria, concepiti come un appuntamento di confronto tra i diversi soggetti della filiera, e la nascita dell’Istituto Mediterraneo per il Libro e la Lettura, struttura permanente dedicata a ricerca, formazione e sviluppo.
La candidatura si fonda inoltre su una rete territoriale che comprende Iglesias e dieci Comuni del Sulcis Iglesiente — Carbonia, Gonnesa, Portoscuso, Sant’Antioco, Carloforte, Fluminimaggiore, Buggerru, Musei, Domusnovas e Calasetta — insieme alla Regione Autonoma della Sardegna, alla Provincia del Sulcis-Iglesiente, alla Fondazione di Sardegna, alla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, al Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna e a numerose realtà associative, scolastiche, bibliotecarie e culturali.
La rete non è soltanto una cornice territoriale della candidatura: nel progetto assume un ruolo strutturale, con l’obiettivo di costruire collaborazioni e attività che possano proseguire oltre il 2027.
Ora la fase delle audizioni
Le sette città finaliste saranno chiamate a presentare il proprio progetto davanti alla Giuria nelle audizioni pubbliche del 29 e 30 settembre 2026, nella sede del Ministero della Cultura, in via del Collegio Romano 27 a Roma.
Iglesias sarà ascoltata il 29 settembre: sarà l’occasione per presentare il dossier, approfondire le scelte progettuali e raccontare alla Giuria il percorso che ha portato la città a costruire la propria candidatura.
La selezione entra così nella sua fase decisiva. Per Iglesias, il percorso iniziato con la presentazione della candidatura prosegue ora davanti alla Giuria con “Iglesias – Il Libro nel Mediterraneo”.
Comunità, Filiera, Futuro.