Iglesias ha presentato la propria candidatura al titolo di Capitale italiana del Libro 2027 con il progetto “Iglesias, il Libro nel Mediterraneo”, una proposta che nasce da un percorso costruito negli anni e mette insieme promozione della lettura, filiera del libro, territorio e dimensione mediterranea. La candidatura è stata presentata al Ministero della Cultura nell’aprile 2026.
Il progetto parte da una convinzione precisa: il libro può essere molto più di un oggetto da leggere. Può diventare uno strumento attraverso cui creare relazioni, sviluppare competenze, rafforzare il territorio e costruire nuove opportunità. Per questo la candidatura non propone semplicemente un calendario di eventi, ma un programma articolato che vuole mettere a sistema esperienze, soggetti e competenze già presenti nell’area.
Il cuore del progetto sono due interventi destinati a lasciare un’eredità oltre il 2027: gli Stati Generali dell’Editoria, pensati come un luogo di confronto nazionale tra i diversi soggetti della filiera del libro, e l’Istituto Mediterraneo per il Libro e la Lettura, una struttura permanente dedicata alla ricerca, alla formazione, allo sviluppo e alla promozione della lettura. L’Istituto dovrebbe trovare sede negli spazi riqualificati della Biblioteca Comunale Nicolò Canelles.
Il programma prevede oltre 250 iniziative tra incontri, letture, attività educative ed eventi diffusi, coinvolgendo scuole, biblioteche, associazioni, operatori culturali, autori, editori, lettori e altri soggetti della filiera.
Una candidatura costruita con il territorio
Iglesias non si presenta da sola. Attorno alla candidatura si è sviluppata una rete territoriale che coinvolge dieci Comuni del Sulcis Iglesiente: Buggerru, Calasetta, Carbonia, Carloforte, Domusnovas, Fluminimaggiore, Gonnesa, Musei, Portoscuso e Sant’Antioco. A questa rete si affiancano la Provincia del Sulcis-Iglesiente, la Regione Autonoma della Sardegna, la Fondazione di Sardegna, la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna e un ampio sistema di associazioni e realtà culturali del territorio.
La rete rappresenta uno degli elementi strutturali della candidatura: non soltanto una collaborazione legata all’anno di Capitale, ma una base sulla quale costruire attività condivise e relazioni destinate a proseguire nel tempo. Il dossier individua infatti nei partenariati territoriali e nelle collaborazioni nazionali e mediterranee uno degli strumenti per ampliare il pubblico, rafforzare le attività e dare continuità al progetto oltre il 2027.
La candidatura si inserisce inoltre in un percorso che a Iglesias dura da oltre dieci anni. Festival, rassegne, scuole, biblioteche, gruppi di lettura e iniziative dedicate alla promozione del libro hanno contribuito nel tempo a costruire un tessuto di relazioni e competenze attorno alla lettura. Tra queste esperienze c’è anche la Fiera del Libro di Iglesias, nata oltre dieci anni fa e diventata una delle espressioni più consolidate di questo percorso.
Il 2027 offre inoltre un’occasione particolare per la città: ricorrono infatti i 700 anni del Breve di Villa di Chiesa, importante testimonianza della storia istituzionale e documentaria medievale di Iglesias. Il tema della scrittura come strumento di conoscenza, memoria e costruzione della comunità si lega così alla storia stessa della città.
“Iglesias, il Libro nel Mediterraneo” nasce quindi dall’incontro tra un percorso già avviato e un progetto pensato per il futuro: fare del libro un punto di connessione tra comunità, territori e filiere e costruire, a partire dal 2027, strutture e relazioni capaci di continuare a lavorare sul libro e sulla lettura anche dopo la conclusione dell’anno di Capitale.