La Parola crea Mondi: Argodizionario (in aggiornamento).

a cura di Chiara Cuttica

A come AFORISMA
COSA SONO gli #aforismi?
“Gli aforismi sono frasi che racchiudono in poche parole fortemente evocative concetti universali in cui è facile identificarsi.”
Tali frasi sono al giorno d’oggi alla portata di tutti. Chiunque di noi le utilizza nel parlare, nello scrivere poiché è comodo e pratico sintetizzare verità condivise mediante queste espressioni. Se pensate però una volta non era così semplice conoscere questi concetti, infatti sono frutto di un duro lavoro di ricerca e studio.
E voi usate abitualmente #aforismi?
Noi sì, perché sono uno strumento per arrivare in modo rapido, innescando il coinvolgimento.
RICORDATE CHE quando l’aforisma è coerente al contesto e quando, soprattutto, riuscite ad accompagnarla, spiegarla o commentarla con una vostra argomentazione originale, fornite un ulteriore significato o una nuova lettura del concetto!
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B come Bellezza
Che cos’è la bellezza?
“La bellezza è l’insieme delle qualità percepite tramite i cinque sensi che suscitano sensazioni piacevoli che attribuiamo a concetti, oggetti, animali o persone nell’universo osservato. Tale senso di positività si sente istantaneamente durante l’esperienza, poiché si sviluppa spontaneamente e tende a collegarsi a un contenuto emozionale positivo. La bellezza è consciamente o inconsciamente, con un canone di riferimento interiore che può essere innato oppure acquisito. Nel suo senso più profondo, la bellezza genera un senso di riflessione benevola sul significato della propria esistenza dentro il mondo naturale.”
La bellezza è negli occhi di guarda, la bellezza è dentro e fuori di noi… sono tantissimi i significati che vengono forniti alla parola “bellezza”, e soprattutto in tempi come i nostri dovremmo ricordarci di vederla davvero intorno a noi.
Voi vi sentite “portatori di Bellezza”?
Papa Francesco alla XXI Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie, sul tema Scintille di bellezza per un volto umano delle città, dice «Prendersi cura delle persone, a cominciare dai più piccoli e indifesi, e dei loro legami quotidiani, significa necessariamente prendersi cura anche dell’ambiente in cui essi vivono. Piccoli gesti, semplici azioni, piccole scintille di bellezza e di carità possono risanare, “rammendare” un tessuto umano, rappresentando una concreta alternativa all’indifferenza e al cinismo. 📚 📚 📚

C come Coerenza
Che cos’è la coerenza dal latino: cohaerens, da cohaerere; composto di co- insieme e haerere essere attaccato.
Conformità tra le proprie convinzioni e l’agire pratico; essere coerenti è vivere i principi che diciamo di seguire.
“La coerenza è la proprietà che definisce il testo come unità fondamentale della comunicazione linguistica (➔ testo, struttura del). Si tratta di una caratteristica che riguarda l’organizzazione del significato del testo: una sequenza di frasi è cioè un testo se il contenuto semantico delle frasi che lo compongono entra in una costruzione complessiva che può essere detta, appunto, coerente.
Nel processo comunicativo, la coerenza è un fattore di importanza primaria. Il ricevente ne presuppone infatti la coerenza adottandola come principio-guida della sua interpretazione: data una particolare sequenza di frasi, provvederà via via a scegliere quell’interpretazione e a integrare quelle informazioni implicite che contribuiscono a definirne la coerenza.” (Treccani)
Essere coerenti è importante non solo nei processi della comunicazione, come ci suggerisce la Treccani, ma è una peculiarità che ogni individuo nel corso della propria vita deve esercitare. La letteratura è piena di esempi e spunti su questo tema a volte scomodo, perchè richiede profonda e sincera introspezione e per interiorizzarla al meglio bisogna essere predisposti a mettersi in gioco. E’ un valore che ci dice molto e va talvolta in contrasto con la superficialità del nostro tempo. Quante volte si parla solo per fare bella impressione e si crede alle parole senza verificare l’aderenza dei fatti?
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D come DIZIONARIO
dizionàrio s. m. [dal lat. mediev. dictionarium, der. di dictio -onis «dizione»]. – 1. Raccolta delle parole di una determinata lingua, con esclusione (o con indicazione soltanto sommaria, relativamente ai casi anomali) delle variazioni puramente flessionali, disposta secondo criterî prefissati e accompagnata generalmente dalla definizione del significato delle parole stesse.
il termine dizionario si alterna con quello di vocabolario, da cui però si distingue in quanto quest’ultimo può anche significare il lessico, cioè l’insieme delle parole di una lingua, indipendentemente dalla loro registrazione, mentre dizionario è usato solo per indicare l’opera che raccoglie il lessico stesso. (Treccani). Avevate mai pensato