08 maggio 2020 – Per la #FieraOFFWEB della Fiera del Libro di Iglesias per IlMaggioDeiLibri, il consiglio di lettura di oggi ci arriva da Claudia Aloisi, che tutti conoscete per il suo romanzo “Flavia’s End” per Condaghes Edizioni.
Claudia ci parla del libro “Benevolenza Cosmica”
di Fabio Bacà Adelphi Edizioni 2019, pagine 225.
Buona lettura!

Pensereste mai che sia possibile avere troppa fortuna? Una fortuna sfrontata, eccessiva, al limite del verosimile? Perché è precisamente ciò che ha Kurt O’Reilly, il protagonista di questo delizioso romanzo. Soltanto che Kurt è uno statistico di professione, abituato ad analizzare ogni cosa attraverso calcoli probabilistici e percentuali di attendibilità degli eventi. E in base alla sua scienza, la lunghissima e ininterrotta sequenza di eventi fortunati che lo perseguita da tre mesi ha una probabilità di verificarsi prossima allo zero. Questa anomalia atterrisce lo studioso, che cerca in flussi e cifre una logica per capire quel che succede attorno a lui.
Così inizia per O’Reilly un viaggio fisico, attraverso una Londra caotica eppure elegante, ma anche metafisico all’interno di sé stesso. In una serie di episodi improbabili quanto spassosi, il protagonista conosce una carrellata di personaggi diversissimi tra loro, che però lo conducono a riflettere sui rapporti umani, sulla comunicazione, su amore e senso di colpa, in definitiva sull’esistenza. Grazie ai pareri di terapeuti, cartomanti e persino di una sensitiva, Kurt O’Reilly capisce che cercare il bandolo della complicata questione significa scoprire cosa gli sta succedendo così da poter tornare a una normalità, fatta anche di avversità rassicuranti. La conclusione a cui Kurt arriva è spiazzante e incredibile, molto oltre tutto quello su cui si è sempre basato. Eppure la posta in gioco è talmente alta, che non può non tentare, e sperare.
“Benevolenza Cosmica” è il romanzo d’esordio di Fabio Bacà, ed è un libro che si legge senza riuscire a staccarsene, prima per la curiosità di scoprire dove l’autore intenda condurre il gioco e il lettore, poi perché ci si è affezionati al protagonista. Insieme a lui avvertiamo tutta la tragicità dell’eccessiva fortuna, più simile a una maledizione che a una benedizione: senza qualche disdetta viene meno il rischio, la sfida, ma anche la soddisfazione, e non si apprezzano più le piccole cose.
È una storia piena di vita, solo apparentemente leggera, condotta con ritmo serrato e brillante, attraverso una scrittura asciutta e molto consapevole. L’insieme produce un romanzo imperdibile, che fa pensare, a volte ridere, che talvolta suscita tenerezza, persino malinconia; e che infine conduce a un’ultima pagina da leggere con un sorriso a ciglia umide.