Via Tenente Cacciarru 1, Iglesias

Quale istituto di conservazione del patrimonio documentario delle diverse realtà della Chiesa locale, l’Archivio Storico Diocesano attualmente custodisce la documentazione e gli scritti della Curia diocesana, del Capitolo della Cattedrale, del Seminario vescovile e, di recente donazione, l’archivio privato di don Pietro Allori (1925-1985), maestro di cappella della chiesa cattedrale.

Nonostante la Diocesi risalga al V secolo d.C. l’Archivio Storico della Diocesi di Iglesias conserva documenti solo a partire dalla prima metà del Cinquecento. I vari trasferimenti e l’unione con la Arcidiocesi di Cagliari (1513-1763) sono le cause del depauperamento di un archivio che tuttavia è fondamentale memoria della vita spirituale e sociale della Chiesa locale.

Con esso si realizza quanto prescritto dal can. 491 § 2 del Codice di Diritto canonico: “Il vescovo diocesano abbia anche cura che nella diocesi vi sia un archivio storico e che i documenti che hanno valore storico vi si custodiscano diligentemente e siano ordinati sistematicamente”.

È soprattutto in questo ultimo decennio, in piena sintonia con un più vasto movimento in ambito ecclesiale, che l’Archivio diocesano è divenuto luogo di studio e di ricerca, ma anche di valorizzazione e di promozione culturale.

Tutela materiale delle fonti archivistiche, organizzazione gestionale, facilità di accesso si sono coniugate con la promozione di iniziative che hanno consentito di valorizzare l’intero patrimonio documentario, nella prospettiva della recente pastorale dei beni culturali, quale apporto alla più ampia pastorale della cultura.

Sul piano istituzionale l’inizio fu lento; la fisionomia dell’archivio, nell’ordinamento della Curia vescovile, era quella di un ufficio dipendente dal cancelliere vescovile: a lui era riservata l’ammissione degli studiosi alla consultazione e le decisioni relative alla gestione dell’intero patrimonio documentario che, all’epoca, era alloggiato in locali adiacenti agli uffici della Curia.

È a S. E. Mons. Arrigo Miglio che si deve la volontà di dare una migliore sistemazione all’archivio, sia dal punto di vista istituzionale che logistica.

Con lo scopo di dare vita ad unico centro che accogliesse sia l’Archivio Storico Diocesano che la Biblioteca, fece ristrutturare alcuni locali di un’ala al pian terreno del Seminario vescovile che, grazie agli interventi annuali della CEI e della Regione Autonoma della Sardegna, vennero ridistribuiti in modo più razionale.

Dal 1998, reso autonomo dalla Cancelleria, dotato di un direttore responsabile e di un apposito regolamento, l’Archivio Storico Diocesano – istituito ufficialmente il 4 aprile 2010 – risponde alle esigenze e alle funzioni che gli competono in quanto istituto deputato a svolgere funzione di tutela nei confronti dei beni culturali che custodisce: igiene, climatizzazione, sicurezza per il materiale documentario, disponibilità, abitabilità, dignità degli spazi riservati al riordino, all’inventariazione e alla consultazione.

Questi gli interventi che hanno permesso di fare grandi passi soprattutto in ambito di consultazione, il cui incremento è, infatti, per l’archivio storico un elemento ineludibile della sua economia gestionale poiché far conoscere la consistenza dei fondi archivistici e incentivarne lo studio inducono ad elevare il grado di valorizzazione del patrimonio posseduto, ponendolo al servizio della cultura.

Sito ufficiale: http://www.archiviostoricodiocesiiglesias.it/

(Articolo a cura della Dottoressa Licia Meloni)